La Crioterapia

crioterapia

La crioterapia è l’applicazione terapeutica al corpo di una qualsiasi sostanza che sottrae calore al corpo determinando diminuzione della temperatura dei tessuti.
La crioterapia diminuisce il flusso sanguigno nei tessuti mediante vasocostrizione e riduce il metabolismo tissutale, l’utilizzo di ossigeno, l’infiammazione e lo spasmo muscolare. La crioterapia induce sia effetti locali (nel sito di applicazione) che a livello del midollo spinale attraverso meccanismi neurologici e vascolari.
La bassa temperatura delle zone sottoposte all’azione del freddo e la velocità con la quale essa si instaura, dipende da diversi fattori: il metodo usato, la temperatura di partenza, il tempo di permanenza sulla pelle, lo spessore del grasso sottocutaneo. Il trattamento topico con il freddo diminuisce la temperatura dei tessuti sottostanti, diminuendo la soglia di attivazione dei nocicettori del tessuto e la velocità di conduzione del segnale dei nervi del dolore. Ciò determina un effetto anestetico locale chiamato neuroprassia indotta da freddo.
La ricerca più recente ha dimostrato che la crioterapia riduce il flusso sanguigno e il metabolismo cellulare dei tessuti.
L’applicazione di ghiaccio sul ginocchio per 20 minuti riduce il flusso sanguigno arterioso sia nei tessuti molli che nell’osso. Questi risultati giustificano l’uso del ghiaccio nel trattamento dei traumi acuti e delle contusioni. Anche la crioterapia continua ha dimostrato di svolgere un ruolo protettivo su tessuti traumatizzati grazie alla riduzione secondaria del danno ipossico e al rallentamento del metabolismo che riduce il consumo di ossigeno.
Due credenze comuni sostengono che il trattamento topico con il freddo è utile solo nell’immediatezza del danno ed è sicuro solo per brevi periodi di tempo. Tuttavia, la ricerca più aggiornata sostiene l’uso del trattamento crioterapico localizzato in una varietà di condizioni comprese quelle che richiedono trattamento crioterapico prolungato. Ad esempio l’intervento continuo con il freddo si è dimostrato più utile di quello intermittente nei traumi del piede e dell’anca.
Ovviamente, deve essere usata cautela nell’applicare la crioterapia in vicinanza di terminazioni nervose superficiali, specialmente se al freddo viene associata la compressione.